10/07/2009
PRINCIPI DI BASE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI E CLASSIFICAZIONE
Gestire dei rifiuti significa attuare una serie di operazioni volte a gestire l'intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro sorte finale; tali operazioni coinvolgono quindi: la produzione, la raccolta, il trasporto, il trattamento (riciclaggio o smaltimento) e anche il riutilizzo dei materiali di scarto. Il D.Lgs. n. 22 del 05/02/1998 (Decreto Ronchi), che regolamentava la materia, è stato abrogato e sostituito dal Testo Unico Ambientale, il D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006. Il D.Lgs. 152/2006 reca: -nella parte terza, le “Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche” -nella parte quarta, le “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” -nella parte quinta, le “Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera” Così come definito dalla normativa, per rifiuto si intende “qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato A alla parte quarta del decreto 152/2006 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi” (cfr. allegato 1) I rifiuti vengono poi classificati secondo l’origine in (cfr. allegato 2): URBANI (pericolosi e non pericolosi) SPECIALI (pericolosi e non pericolosi) Infine, non sono da intendersi come rifiuti i sottoprodotti e le materie prime secondarie (MPS) (cfr. allegato 3).
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