10/09/2009
MODALITA’ DI GESTIONE DEI REGISTRI DI CARICO E SCARICO RIFIUTI
Nei registri di carico e scarico, vengono annotati tutti i rifiuti prodotti e tutti i rifiuti smaltiti durante l’anno (vedi Catalogo Europeo dei Rifiuti C.E.R. in allegato 1). Un esempio di compilazione dei suddetti registri è riportato in allegato 2.
I soggetti obbligati alla tenuta sono: imprese che producono rifiuti speciali; imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto; imprese che svolgono attività di smaltimento o recupero; imprese di intermediazione e commercio.
Tempi di registrazione: 10 giorni lavorativi per i produttori 10 giorni lavorativi per i trasportatori 10 giorni lavorativi per gli intermediari 2 giorni lavorativi per smaltitori e recuperatori
Vidimazione: Dal 13/02/2008 i registri di carico e scarico devono essere vidimati presso la Camera di Commercio competente per territorio. Nel caso si stiano utilizzando registri non vidimati occorre immediatamente chiuderli (per “chiudere” il registro è sufficiente barrare tutte le righe non ancora utilizzate oppure, nel caso queste fossero molte, è sufficiente barrare la prima pagina ancora da compilare e pinzare tutte le pagine seguenti in modo da renderle inutilizzabili) Nel caso si stiano utilizzando registri antecedenti vidimati dall’agenzia delle entrate, questi si potranno utilizzare fino al loro completamento. A registro ultimato occorrerà vidimarne uno nuovo alla Camera di Commercio competente.
Sanzioni: -tenuta incompleta del registro per rifiuti non pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.600 a € 15.500 -tenuta incompleta del registro per rifiuti pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da € 15.500 a € 93.000 nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da 1 mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore. -nel caso di imprese con un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti, le misure minime e massime sono ridotte rispettivamente da € 1.040 e € 6.200 per i rifiuti non pericolosi e da € 2.070 e € 12.400 per i rifiuti pericolosi.
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