28/08/2009
LA VALUTAZIONE DEL RUMORE IN CANTIERE SECONDO LE NUOVE RACCOMANDAZIONI DELLA REGIONE PIEMONTE
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 16 del 23 aprile 2009 sono state pubblicate le Raccomandazioni per la prevenzione dei rischi da rumore in applicazione del titolo VIII capo II del D.Lgs 9/4/2008 n. 81; il paragrafo 3.8 riguarda nello specifico il settore edile (cfr. allegato 1).
Da un lato, tali raccomandazioni sottolineano che la complessità e molteplicità delle attività di cantiere suggeriscono l’opportunità di riferirsi a criteri standard, di validità riconosciuta, quali le banche dati in grado di individuare, se non il preciso livello di rumore, quantomeno l’indicazione dell’esposizione lavorativa media. D’altro canto, esse pongono in guardia da una valutazione che, basata esclusivamente su criteri normalizzati, non sia in grado di cogliere le criticità e le particolari condizioni operative proprie di ciascuna azienda, con conseguente carenza nell’individuazione delle misure di prevenzione e protezione dal rischio. Se infatti quest’ultimo non è ben individuato, non ci si potrà difendere opportunamente.
Pare dunque che le raccomandazioni avallino l’utilizzo dei metodi standardizzati e delle banche dati nella valutazione del rumore in edilizia, invitando pero' ad analisi strumentali laddove siano effettuate operazioni specifiche o si utilizzino strumenti rumorosi/obsoleti/in condizioni particolari.
La Ecolav Service segnala peraltro che l’utilizzo delle banche dati pone talvolta delle difficoltà nella valutazione dei rumori di picco, nei livelli ponderati C e nel calcolo del livello di attenuazione del rumore dovuto agli otoprotettori.
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