01/09/2009

D.LGS. 81/2008 TITOLO XI: PROTEZIONE CONTRO LE ATMOSFERE ESPLOSIVE, CLASSIFICAZIONE DEI LUOGHI IN ZONE


Le aree a rischio di esplosione sono ripartite in zone, classificate in funzione della frequenza e della durata della presenza di atmosfere esplosive; l’individuazione del tipo di zona viene effettuata secondo quanto riepilogato di seguito:
- zona 0: luogo dove e’ presente continuamente o per lunghi periodi un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas vapori o nebbie

- zona 1: luogo dove e’ possibile sia presente durante il funzionamento normale un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas vapori o nebbie

- zona 2: luogo dove non e’ possibile sia presente un’atmosfera esplosiva per la presenza di gas vapori o nebbie durante il funzionamento normale, se cio' avviene, e’ possibile sia presente solo poco frequentemente e per breve periodo

- zona 20: luogo dove e’ presente continuamente o per lunghi periodi un’atmosfera esplosiva per la presenza di una nube di polvere

- zona 21: luogo dove e’ possibile sia presente durante il funzionamento normale un’atmosfera esplosiva per la presenza di una nube di polvere

- zona 22: luogo dove non e’ possibile sia presente un’atmosfera esplosiva per la presenza di una nube di polvere durante il funzionamento normale, se cio' avviene, e’ possibile sia presente solo poco frequentemente e per breve periodo

In tali zone, interessate dalla ventilazione, naturale o artificiale tipica di tutti gli ambienti, si puo' creare un’estensione di miscela esplosiva (miscela aria – sostanza infiammabile all’interno dei limiti di esplosione specifici) che occupa un determinato volume.

Le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive in quantita' tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori sono identificate secondo l’apposito segnale di avvertimento di forma triangolare a norma dell’allegato LI del D.Lgs. 81/2008.