08/10/2009

D.LGS. 81/2008: SORVEGLIANZA SANITARIA OBBLIGATORIA NEI CONFRONTI DI ALCOL E STUPEFACENTI


Esiste l’obbligo, assolutamente inderogabile, per il datore di lavoro e il medico competente, di effettuare la sorveglianza sanitaria su alcool e stupefacenti per le mansioni a rischio per terzi estranei.

Il D.Lgs. 81/2008 e' inequivocabile; all’art. 25, tra gli obblighi del medico competente, cita:
1. Il medico competente: (…)
b) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici piu’ avanzati”.

Il comma 4 dell’articolo 41 dello stesso D.Lgs. e' chiarissimo nell’imporre la suddetta sorveglianza sanitaria anche in relazione ad alcol e stupefacenti:

1. La sorveglianza sanitaria e’ effettuata dal medico competente:
a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle direttive europee nonche' dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva (…);
b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

2. La sorveglianza sanitaria comprende:
a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore e' destinato al fine di valutare la sua idoneita' alla mansione specifica;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneita' alla mansione specifica. La periodicita' di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicita' puo' assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio.
L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e periodicita' della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;
d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica;
e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. (…)

4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b) e d) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

L’accertamento va attuato nel rigoroso rispetto delle procedure diagnostiche e medico legali per l’accertamento di assenza di tossicodipendenza e di assunzione di sostanze stupefacenti dettate dal Provvedimento 18 settembre 2008 recante “Accordo, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 dell’Intesa in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza, perfezionata nella seduta della Conferenza Unificata del 30 ottobre 2007 (Rep. Atti n. 99/CU), sul documento recante «Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi». (Rep. Atti n. 178/CSR)” (Gazzetta Ufficiale n. 236 del 8-10-2008).

Il datore di lavoro deve preventivamente comunicare al medico competente l’esistenza delle mansioni a rischio e i nominativi dei lavoratori che svolgono dette mansioni ai sensi del provvedimento 16 marzo 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30 Marzo 2006  di intesa della Conferenza Stato – Regioni (ALCOL) (cfr. allegato 1) e ai sensi del provvedimento 30 ottobre 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 15 novembre 2007 di intesa della Conferenza Stato – Regioni (TOSSICODIPENDENZA) (cfr. allegato 2)

La richiesta di sorveglianza sanitaria al medico competente viene effettuata dal datore di lavoro ai sensi del disposto combinato degli articoli 41 comma 4 del D.Lgs. 81/2008 e 4 comma 1 dell’Intesa Stato Regioni del 30 ottobre 2007.

In tal modo il datore di lavoro ovvero il dirigente avrà correttamente adempiuto all’obbligo di cui all’18, comma 1, lettera g) del D.Lgs. 81/2008 (Obblighi del datore di lavoro e del dirigente), ai sensi del quale “il datore di lavoro (…) e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono (…) inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto”; evitando la sanzione di cui all’art. 55, comma 5, lettera e) (Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente) ai sensi del quale (…) “il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con l’ammenda da 2000 a 4000 euro per la violazione dell’articolo 18, comma 1, lettere (…) g)”.

Qualora il medico competente non procedesse con l’effettuazione della sorveglianza sanitaria di legge violerebbe l’art. 25 comma 1 lettera b) in relazione all’art. 41 comma 4 del D.Lgs. n. 81/2008, incorrendo nella sanzione di cui all’art. 58 (Sanzioni per il medico competente): “Il medico competente è punit (…) con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 300 a 1200 euro per la violazione dell’articolo 25, comma 1, lettere (…) e g);”.

A conclusione, si vedano anche le normative regionali pubblicate finora sull’argomento:

Regione Emilia Romagna - Giunta Regionale - Delibera del 27 luglio 2009 - Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi ai sensi dell’Intesa Stato/Regioni (Provvedimento n. 99/CU del 30/10/2007) e dell’Accordo Stato/Regioni (rep. atti n. 178 del 18 settembre 2008) - Ulteriori indicazioni regionali (cfr. allegato 3)

Regione Lombardia - Giunta Regionale - Direzione Generale Sanità - Protocollo H1.2009.0002333 del 22 gennaio 2009 - Indicazioni operative in ordine all’applicazione delle procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi (cfr. allegato 4)

Regione Toscana - Delibera del 27 ottobre 2008 - Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi ai sensi dell’Intesa Stato/Regioni (Provvedimento n. 99/CU del 30/10/2007) e dell’Accordo Stato/Regioni (rep. atti n. 178 del 18 settembre 2008) (cfr. allegato 5)

A cura di: Dott. Diego ROSSI