06/12/2011
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CONTRO GLI SHOCK ELETTRICI
I DPI destinati a proteggere tutto il corpo, o parte di esso, dagli effetti della corrente elettrica, devono possedere un grado di isolamento adeguato ai valori di tensione ai quali l’utilizzatore è esposto, nelle peggiori condizioni di impiego prevedibili. A tal fine, i materiali costituenti i DPI devono essere scelti in modo che la corrente di fuga (dispersione verso terra), si quanto più bassa possibile ed in ogni caso inferiore ad un valore convenzionale massimo ammissibile, corrispondente alla soglia di tolleranza del corpo umano. I DPI destinati esclusivamente ad interventi elettrici devono riportare l’indicazione della classe di protezione, o della tensione di impiego, del numero di serie e della data di fabbricazione. Il fabbricante deve indicare, nella sua nota informativa, l’uso esclusivo di questi tipi di DPI, nonché la natura e la frequenza delle prove dielettriche alle quali devono essere sottoposti durante il loro periodo di vita. Sui DPI deve essere previsto uno spazio sul quale si possa indicare la data di messa in servizio e quelli delle prove o dei controlli da effettuare periodicamente. Fatta eccezione per il vestiario, parzialmente ignifugo, i DPI devono essere utilizzati anche nei lavori fuori tensione, in quei casi ove permangono, dopo la messa a terra ed in corto circuito dell’impianto sul quale si lavora, rischi elettrici residui che è possibile controllare o annullare solamente associando alle misure di sicurezza generali l’utilizzo dei dispositivi di protezione.
I principali DPI a difesa dal rischio elettrico sono: - Casco/elmetto isolante, rispondente alla norma UNI EN 397 - Occhiali di protezione e visiere, rispondenti alle Norme UNI EN 166, 168, 170 - Guanti e bracciali isolanti, rispondenti alla Norma UNI EN 60903. Tale Norma prevede, sulla base della differente tensione di utilizzo, 6 classi di protezione, determinate in funzione delle tensioni di prova in C.C. e C. A. La classe di appartenenza del guanto viene indicata a fianco della marcatura, unitamente alla categoria. La tensione di utilizzo è indicata dal produttore. Tutti i guanti, indipendentemente dalla loro classe, devono essere verificati sei mesi dopo la data di fabbricazione apposta su di essi (guanti utilizzati o immagazzinati). Per queste verifiche, i guanti devono essere rinviati al fabbricante. Trascorsi sei mesi, essi sono da considerare come scaduti di validità ed è possibile utilizzarli solo se le verifiche semestrali sono state superate positivamente. Sono sicuramente il DPI più importante per i lavori elettrici. Assolvono la funzione di proteggere l’operatore sia per quanto riguarda lo shock elettrico (in caso di doppia protezione) sia per quanto attiene gi effetti dell’arco elettrico che può investire le mani. In genere, sono di lattice naturale autoestinguente, quindi facilmente danneggiabili dal punto di vista meccanico. In taluni casi, può essere necessario utilizzarli sotto i comuni guanti da lavoro. - Calzature e tronchetti isolanti, rispondenti alle Norme UNI EN 344, 347. Occorre prestare attenzione ai requisiti in loro possesso, che condizionano il campo di impiego. Le calzature antistatiche (A), riducono al minimo l’accumulo di cariche elettrostatiche, dissipandole e riducendo così il rischio di incendio o esplosione, nel caso di lavori in presenza di sostanze infiammabili o atmosfere esplosive. Non adatte per lavori che espongono a rischio elettrico. Le calzature conduttive (C) sono utilizzabili quando è necessario ridurre al minimo l’accumulo di cariche elettrostatiche, dissipandole nel minor tempo possibile. Non possono essere utilizzate se è presente il rischio di scosse elettriche. Le calzature in possesso del requisito di isolamento elettrico (I) devono essere utilizzate se è possibile il contatto accidentale con parti in tensione. Possono essere in classo 0 o 00. I tronchetti isolanti sono generalmente realizzati in caucciù/gomma. Possono essere utilizzati per realizzare la doppia protezione isolante nelle attività sotto tensione, a contatto o a distanza. - Abito di protezione ignifugo, rispondente alle Norme UNI EN 340 e 531 e CEI ENV 50354. In realtà questo tipo di vestiario (progettato essenzialmente su iniziativa ENEL) non protegge in modo specifico dall’arco elettrico, ma ha la proprietà di non aggravarne le conseguenze. Infatti, è prescritto che investendo l’abito, ad una distanza di 30 cm per la durata di mezzo secondo, con un arco da 4 kA o da 7 kA, a seconda che si tratti di un dispositivo di classe 1 o di classe 2, lo stesso non bruci, ma si danneggi presentando buchi non superiori a 5 cm.
In definitiva, la sicurezza nei lavori elettrici viene garantita essenzialmente da: - uso di attrezzi isolanti o isolati - uso dei DPI L’obiettivo è realizzare una doppia protezione isolante verso le parti attive su cui si interviene e proteggersi dagli effetti dell’arco elettrico. La doppia protezione isolante è garantita dall’uso simultaneo di due dispositivi isolanti/isolati, per esempio guanti e cacciaviti isolati; guanti e tappeti isolanti; guanti e tronchetti isolanti; etc.
Gli attrezzi isolati sono costituiti da materiali che possono essere conduttori, ma ricoperti in tutto o in parte con materiale isolante (es. cacciaviti isolati, pinze isolate, etc.). Gli attrezzi isolanti sono costituiti principalmente o totalmente con materiale isolante (es. nastri isolanti, cappucci isolanti, mastici isolanti, teli isolanti, tappeti isolanti, pedane isolanti). Sono inoltre disponibili attrezzi specifici per i lavori elettrici, quali ad esempio, i fioretti di manovra. Sono generalmente costruiti in vetroresina, poliestere, resina epossidica, con elevate caratteristiche dielettriche e meccaniche. Si distinguono principalmente in: fioretti di manovra per sezionatori; fioretti isolanti per dispositivi di messa a terra; fioretti isolanti per innesto fusibili; fioretti di salvataggio. Possono essere utilizzati per operare sia all’interno che all’esterno, ma in assenza di precipitazioni o nebbia.
Al proposito, concludiamo dicendo che le condizioni ambientali hanno un’importanza non trascurabile nei lavori elettrici, specialmente se svolti all’aperto. Di norma i lavori elettrici sono vietati e devono essere sospesi, se già iniziati,nelle situazioni di forte pioggia, nevicate, presenza di nebbia o scarsa visibilità.
A cura di: ANTONIELLI p.i. Marco
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