22/02/2010

DIRETTIVA MACCHINE: PUBBLICATO IL D. LGS. 17/2010; ENTRATA IN VIGORE PREVISTA PER IL 6 MARZO 2010


E’ stato pubblicato in gazzetta ufficiale (G.U. n. 41 del 19-2-2010 - Suppl. Ordinario n.36) il decreto legislativo n. 17 del 27/01/2010 “Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori” (cfr. allegato 1)

L'entrata in vigore del provvedimento è prevista per il giorno 06/03/2010.

La Direttiva macchine è già in vigore in Europa dal 29 dicembre 2010, il Consiglio dei Ministri n. 79 del 22/01/2010 ha approvato un decreto legislativo di parziale recepimento della Direttiva 'Macchine' 2006/42 sui requisiti di fabbricazione, immissione sul mercato e messa in servizio di macchinari di vario genere, con un ulteriore schema di regolamento che recepisce la nuova disciplina in materia di ascensori.

Il provvedimento interviene sulla materia con norme che consentono, in maniera più efficace di quelle già in vigore, di integrare la sicurezza nella progettazione e nella costruzione di macchinari di vario genere, di effettuarne un'installazione e manutenzione corretta nonché di garantire un'adeguata sorveglianza del mercato a fini di sicurezza e di efficienza.

L'articolo 18 dispone l'abrogazione del regolamento attuativo della precedente direttiva macchine (DPR 24 luglio 1996, n. 459).

E' peraltro fatta salva la residua applicazione delle disposizioni transitorie contenute nel citato precedente regolamento governativo, allo scopo di salvaguardare un mercato residuale, ma ancora esistente, che riguarda le macchine costruite ante direttiva 89/392/CEE e che comunque continuano ad essere vendute, noleggiate o concesse in uso o in locazione finanziaria.

Con il nuovo decreto, in particolare:

- Viene meglio definito il confine tra la direttiva macchine e la direttiva 2006/95/CE, c.d. 'direttiva bassa tensione'.

- Sono definite le “quasi-macchine”, intese come insiemi di elementi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un'applicazione ben determinata. Le quasi-macchine sono unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dal decreto. Le 'quasi-macchine' subiscono una sorveglianza del mercat sono stabilite procedure di valutazione della loro conformità da parte del fabbricante o suo mandatario, prima dell'immissione sul mercato.

- Sono evidenziate misure specifiche riguardanti categorie di macchine potenzialmente pericolose.

- Per le macchine a pericolosità più elevate (allegato IV) varia la procedura finora adottata per la direttiva precedente.

- La parte relativa agli ascensori è rinviata a fonte secondaria (definizione delle necessarie modifiche al DPR 30 aprile 1999, n. 162)

SANZIONI

Fatte salve le ipotesi, nei casi più gravi, di configurabilità di reato quali la frode in commercio, la truffa, ecc., in particolare, il D. Lgs. 17/2010 prevede:

- la condotta più grave è stata ravvisata nell'assenza dei requisiti di conformità richiesti dall'allegato I del decreto (sanzione amministrativa da euro 4.000,00 ad euro 24.000,00);

- al fine di agevolare l'attività di sorveglianza, è stata prevista l'autonoma rilevanza, a fini sanzionatori, dell'omessa esibizione della documentazione tecnica che il fabbricante o il suo mandatario è tenuto ad avere ed esibire (sanzione amministrativa da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00);

- è stata sanzionata autonomamente la meno grave immissione sul mercato di un bene sì conforme ai requisiti tecnici ma privo della dichiarazione di conformità (sanzione amministrativa da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00);

- per la tutela la marcatura CE, vengono sanzionate maliziose apposizioni di marcature, segni od iscrizioni che possano creare confusione ovvero che ne possano limitare la visibilità e la leggibilità (sanzione amministrativa da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00);

- infine è sanzionata la pubblicità per macchine che non rispettano le prescrizioni del decreto legislativo (sanzione amministrativa da euro 2.500,00 ad euro 15.000,00).

A cura di: ing. Anna BARAVALLE