30/07/2010
DATI INAIL 2009: INFORTUNI MORTALI MENO 6,3%, IN TOTALE MENO 9,7%
Calano infortuni e morti sul lavoro: è la flessione più alta dal 1993.
Di seguito riepilogati i dati presentati il 20 luglio 2010, a Roma, dal presidente dell'INAIL, Marco Fabio Sartori.
INFORTUNI:
Le denunce complessive sono 790mila: 85mila in meno rispetto al 2008. I casi mortali sono stati 1.050, per una flessione del 6,3%. L'andamento è in parte dovuto alla crisi economica che ha ridotto, però, solo nella misura del 3% l'esposizione al rischio. Aspetto particolarmente significativo: la riduzione maggiore ha riguardato gli infortuni in occasione di lavoro - quelli effettivamente verificatisi durante lo svolgimento delle attività lavorative - per i quali il numero delle denunce si è ridotto del 10,2%, a fronte di un calo del 6,1% degli infortuni in itinere (avvenuti durante il tragitto casa/lavoro e viceversa). Analoga - anche se in misura meno sostenuta - la flessione dei casi mortali: quelli in occasione di lavoro sono passati dagli 829 del 2008 ai 767 del 2009 (-7,5%), mentre i decessi in itinere sono scesi da 291 a 283 (-2,7%). Sempre nell'ambito degli infortuni mortali in occasione di lavoro, di particolare importanza è il numero di quelli occorsi sulla strada a lavoratori che operano in questo specifico ambito (autotrasportatori di merci o di persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc.), scesi comunque dai 338 casi del 2008 ai 303 del 2009 (-10,4%).
MALATTIE PROFESSIONALI:
Il 2009 è stato un anno record per le malattie professionali. Le denunce complessive sono state 34.646: il valore più alto degli ultimi 15 anni, per un aumento del 15,7% rispetto ai 30mila casi del 2008 e di circa il 30% in 5 anni (8mila denunce in più rispetto alle quasi 27mila del 2005). L’agricoltura è il comparto più interessato: le segnalazioni pervenute all’Istituto sono, infatti, più che raddoppiate in un solo anno (da 1.834 del 2008 a 3.914 del 2009, +113,4%) e triplicate nell’ultimo quinquennio. A crescere sono anche le malattie dell’apparato muscolo-scheletrico (tendiniti, affezioni dei dischi intervertebrali, sindrome del tunnel carpale, ecc.) dovute a sovraccarico biomeccanico: contano quasi 18mila casi denunciati (per un aumento del 36% rispetto al 2008) e sono raddoppiate in cinque anni (erano poco meno di 9mila nel 2005). In base al DM 9 aprile 2008 sono entrate a regime nuove tabelle, che hanno incluso come tabellate alcune malattie che prima non lo erano.
C’è da segnalare come il 2009 sia stato un anno fortemente condizionato dalla grave crisi economica internazionale, fatto che si traduce in un calo del numero di occupati (secondo l'Istat pari al -1,6%), ma anche in una riduzione nella quantità di lavoro a seguito di interventi operati dalle aziende: dai tagli di straordinario e di lavoro temporaneo al ricorso alla cassa integrazione.
A cura di: BARAVALLE ing. Anna
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