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 Ven 17 Lug 2020

CALDO, COVID-19 E LA GESTIONE DELLE NUOVE POSTAZIONI LAVORATIVE “DOMESTICHE”: LE LINEE GUIDA DA SEGUIRE.

CALDO, COVID-19 E LA GESTIONE DELLE NUOVE POSTAZIONI LAVORATIVE “DOMESTICHE”: LE LINEE GUIDA DA SEGUIRE.

Con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature è bene sapersi approcciare in modo corretto alla gestione della qualità dell’aria negli ambienti chiusi, sia in ambito lavorativo che domestico. Se poi pensiamo che per molti lavoratori alcuni ambienti domestici si sono trasformati in “nuove” postazioni di lavoro, avere delle regole base da seguire risulta ancora più importante tanto dal punto di vista della produttività quanto dal punto di vista della salute.

A questo proposito si riporta la 2° versione (aggiornata al 25 maggio 2020) del rapporto redatto dall’Istituto Superiore di Sanità dal titolo “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 25 maggio 2020” (cfr. allegato).

All’interno del documento, come già spiegato in un articolo precedente che si concentrava sulla gestione degli impianti di ventilazione e condizionamento negli ambienti lavorativi, troviamo varie indicazioni e suggerimenti relativi al ricambio dell’aria (naturale, meccanico, centralizzato e non) e sull’utilizzo di attrezzature e impianti per ventilare e rinfrescare gli ambienti di lavoro e gli ambienti di vita.

Rispetto alla versione precedente del 21 aprile 2020 troviamo due principali novità:




  • Aggiunta di consigli e raccomandazioni per facilitare la riprogrammazione e la gestione dei vari spazi e ambienti di lavoro a seguito dell’emanazione delle Linee Guida Nazionali per i principali settori di attività contenenti le indicazioni operative e le differenti misure organizzative da attuare;

  • Nuove procedure da mettere in atto per garantire un buon ricambio dell’aria nei diversi ambienti sulla base del numero di lavoratori (indicazione sul ricambio naturale, sugli impianti di ventilazione meccanica e sulla periodicità della pulizia dei filtri in dotazione agli apparecchi terminali).



Dopo aver presentato i dati più aggiornati sulla capacità di permanenza del virus sulle varie superfici (periodo inferiore alle 3 ore su carta, fino a un giorno su legno e tessuti, due giorni su vetro, 4 giorni su superfici lisce quali acciaio e plastica, persistendo fino a 7 giorni sul tessuto esterno delle mascherine chirurgiche), il documento elenca una serie di misure e consigli da adottare su base giornaliera nel periodo di permanenza nelle abitazioni che, ricordiamo, sono diventate per molti di noi luoghi di lavoro a tutti gli effetti.

La parola chiave è garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti domestici, in maniera naturale, aprendo le finestre e i balconi con maggiore frequenza per aumentare il livello di “aria fresca”; questo perché l’aumento del ricambio dell’aria di tipo manuale, seppur non controllabile, aiuta a diluire qualsiasi contaminazione degli inquinanti specifici nell’aria riducendo la concentrazione e il rischio di esposizione di coloro che soggiornano in ambienti indoor.

Questa misura consentirebbe di attenuare/eliminare quelle condizioni di disagio che si possono manifestare in abitazioni scarsamente ventilate, dove possono essere segnalati sintomi, quali semplice discomfort, malessere, mal di testa, irritazioni di occhi e gola, affaticamento delle vie respiratorie, asma, allergie, problemi cardiovascolari, riduzione delle prestazioni cognitive, riduzione della produttività.

Vengono poi riportate alcune accortezze per attuare questi “ricambi d’aria”:




  • Aprire, finestre e balconi che si affacciano sulle strade meno trafficate e durante i periodi di minore passaggio di mezzi (soprattutto quando l’abitazione è ubicata in una zona trafficata) o lasciarle aperte per tutta la notte;

  • È preferibile aprire le finestre per pochi minuti più volte al giorno, che una sola volta per tempi lunghi;

  • Durante l’utilizzo degli impianti di condizionamento evitare l’aria troppo secca e non dimenticare di mantenere idonee condizioni microclimatiche negli ambienti (es. la temperatura ideale per il benessere fisiologico è compreso tra i 24 e i 26°C con un grado di umidità relativa del 50%, ad oggi è consigliato tale tasso dove la vitalità del virus è trascurabile);

  • Pulire regolarmente (si consiglia una volta al mese), in base alle indicazioni fornite dal produttore e ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo in dotazione all’impianto/climatizzatore per mantenere livelli di filtrazione/rimozione adeguati;

  • Aprire regolarmente i balconi e le finestre per aumentare il ricambio, favorire la diluizione degli inquinanti, dell’aerosol biologico, della CO2 e ridurre gli odori, e l’umidità accumulati nell’aria ricircolata. Si sconsiglia di eseguire queste operazioni di pulizia in presenza di altre persone;

  • Posizionare i ventilatori ad una certa distanza dalle persone (non vanno indirizzarti direttamente sulle persone poiché le correnti d’aria causano discomfort).



Anche per quanto riguarda le operazioni di pulizia dei locali domestici e delle postazioni lavorative domestiche, abbiamo alcune utili raccomandazioni:




  • Prima di utilizzare qualsiasi prodotto è opportuno leggere attentamente le etichette, le istruzioni d’uso, rispettando le quantità raccomandate dai produttori;

  • Scegliere, se possibile, prodotti senza profumazione/fragranze e senza allergeni, soprattutto in presenza di soggetti asmatici;

  • Usare i prodotti di pulizia con estrema cautela (evitare soprattutto di miscelarli) e con DPI adeguati, arieggiando i locali al termine delle operazioni di disinfezione/pulizia.





Come nel caso degli ambienti di lavoro aziendali, si raccomandano pulizie quotidiane delle superfici toccate più frequentemente da se stessi e dalle altre persone presenti in casa (es. porte, maniglie delle porte, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, telefoni cellulari, tastiera, telecomandi e stampanti).

Per una lettura approfondita e per gli accorgimenti legati agli ambienti lavorativi aziendali, si rimanda alla lettura del documento.





A cura di: Dott.ssa Elena RICHERI


ALLEGATI
  Allegato: “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 25 maggio 2020”

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