30/01/2012

ALCOL E LAVORO: LE INFORMAZIONI PER I DATORI DI LAVORO E I LAVORATORI


Per favorire la prevenzione nei luoghi di lavoro e affrontare il tema dei rischi lavorativi dovuti al consumo di alcol è stato pubblicato su “Salute e Sicurezza sul Lavoro”, sito della Regione Lazio per lo sviluppo della cultura della prevenzione in ambito lavorativo, un documento prodotto nel 2011 dalla Regione Lazio con il contributo dell’Asl Roma G dal titolo “Alcol e lavoro? Non sei sicuro!” (cfr. allegato 1).
L’opuscolo intende dare risposte ad una serie di domande che interessano l’insieme delle figure della prevenzione in ambito aziendale, in materia di rispetto del divieto di somministrazione e assunzione di bevande alcoliche sul lavoro, previsto dalla Legge 125/2001, per quelle mansioni ad elevato rischio per la sicurezza dei lavoratori e l’incolumità di terzi, indicate nell’elenco allegato all’Intesa della Conferenza Stato-Regioni del 16 marzo 2006.
Nell’introduzione si sottolinea inoltre come, nei luoghi di lavoro, il consumo di alcol aumenti anche il rischio di problemi quali l’assenteismo, la scarsa produttività, ritardi in ingresso o uscite anticipate, aumento del turnover legato a morti premature, comportamenti inappropriati che richiedano provvedimenti disciplinari, furti o altri reati, difficoltà nel lavoro di gruppo ed uno scarso spirito aziendale.
E fattori come stress eccessivo ed una bassa soddisfazione possono aumentare il rischio di disordini alcol-correlati e l’alcoldipendenza.
Gli interventi per ridurre i danni alcol-correlati includono la promozione di luoghi di lavoro in cui si applichi il divieto del consumo di alcol, uno stile manageriale che riduca lo stress da lavoro ed incrementi gli incentivi lavorativi, interventi sui posti di lavoro quali la formazione in competenze psicosociali e le campagne di informazione sull’alcol.
L’opuscolo nasce proprio per sollecitare iniziative nei luoghi di lavoro per ridurre come investimento in salute e sicurezza, come incremento della qualità delle condizioni di salute ma anche di lavoro.

L’opuscolo dà risposta a diverse domande, tra cui:

È consentito assumere sostanze alcoliche sul lavoro?
L’assunzione di bevande alcoliche sul lavoro costituisce un rischio aggiuntivo di tipo comportamentale. Occorre essere consapevoli che aumenta i rischi per la propria salute e spesso anche per quella degli altri, per cui è sempre meglio non bere durante lo svolgimento di qualsiasi lavoro. Vi sono poi delle mansioni per le quali è vietato assumere bevande alcoliche. Si tratta di attività lavorative ad elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute di terzi, individuate dal Provvedimento 16 marzo 2006.

Cosa deve fare l’azienda in cui sono presenti attività lavorative ad elevato rischio?
- Verificare se esistono, in azienda, mansioni inserite nell’allegato 1 dell’Intesa Stato-Regioni del 16 marzo 2006;
- Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi considerando l’assunzione di alcol come possibile determinante del rischio infortunistico;
- Stilare una procedura di controllo del divieto di assunzione di alcol e un regolamento applicativo aziendale, in accordo con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza;
- Eliminare le bevande alcoliche dalle mense, dai bar e dai distributori automatici aziendali;
- Informare i lavoratori sul rispetto del divieto e sulle conseguenze del non rispetto di tale divieto;
- Informare e formare i lavoratori sul rischio da alcol (rischio infortunistico e rischio per la salute);
- Individuare e formare i preposti al controllo;
- Informare i lavoratori sulle modalità di esecuzione dei controlli alcolimetrici e sulle conseguenze della positività al test;
- Richiedere al medico competente l’effettuazione dei controlli alcolimetrici secondo la procedura stabilita nel Documento di Valutazione dei Rischi;
- Richiedere al medico competente l’effettuazione della sorveglianza sanitaria anche per le problematiche alcol correlate.

Quali sono i controlli che deve attuare l’azienda?
L’azienda, tramite il medico competente, deve effettuare controlli alcolimetrici e accertamenti sanitari preventivi e periodici.
Inoltre deve adottare procedure di verifica, incaricando formalmente dirigenti o preposti con la funzione di vigilare sul rispetto del divieto di assunzione/somministrazione di bevande alcoliche, con disposizioni chiare circa l’iter da seguire nel caso di riscontro di situazioni di mancato rispetto del divieto.
Queste procedure devono essere il più possibile condivise con i lavoratori o con i loro rappresentanti (RLS), in modo da evitare eventuali abusi.

A cura di: BESSONE ing. Riccardo